| XI |
Saggio introduttivo di Giuliano Sansonetti |
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| 1 |
Incarnazione |
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| 3 |
Introduzione
IL PROBLEMA DELL'INCARNAZIONE |
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| 25 |
Parte prima
IL ROVESCIAMENTO DELLA FENOMENOLOGIA |
| 27 |
§ 1. Oggetto
della fenomenologia: il problema dell`”apparire" |
| 30 |
§ 2.
L'indeterminazione iniziale dei presupposti fenomenologici della
fenomenologia. I "princìpi della fenomenologia" |
| 36 |
§ 3. Il pregiudizio
celato dei presupposti della fenomenologia. La rovinosa riduzione di ogni
"apparire" all'apparire del mondo |
| 43 |
§ 4. La crisi della
fenomenicità in Heidegger. L'indigenza ontologica dell'apparire del mondo |
| 48 |
§ 5. Il
criterio del linguaggio. Acquisto decisivo e limiti dell'interpretazione
fenomenologica del linguaggio |
| 51 |
§ 6. Il paradosso del
"mondo" come potere di derealizzazione |
| 55 |
§ 7. Il problema
divenuto cruciale dell'impressione, intesa come fondatrice della
realtà. Il problema del suo statuto fenomenologico. Intenzionalità e
impressione |
| 59 |
§ 8. La
venuta fuori di sé dell'impressione nel flusso temporale e la sua
distruzione |
| 64 |
§ 9. L'origine
dell`"impressione originaria". Inevitabile rinvio di una
fenomenologia dell'impressione alla fenomenologia della vita |
| 68 |
§ 10. La passività
originaria dell'impressione e la sua "passione"
nell'affettività trascendentale della vita. Il Presente vivente |
| 74 |
§ 11. Il
problema dell'apparire originario e il cogito di Descartes. Tre
interrogativi fondamentali da esso implicati |
| 81 |
§ 12. Errata
interpretazione del cogito cartesiano in Husserl. Sue conseguenze:
la svalutazione della vita singola e sua sostituzione con
l'"essenza'' della vita nel viraggio tematico del metodo
fenomenologico |
| 88 |
§ 13.
Analisi del viraggio tematico. L'aporia del metodo feomenologico |
| 91 |
§ 14. Ultimo
tentativo di superare l'aporia. Il problema del
"dato-in-immagine" della vita invisibile. L'anima del mondo |
| 96 |
§ 15.
L'autorivelazione originaria della vita quale fondamento del metodo
fenomenologico. Risposta al problema filosofico generale circa la
possibilità di pensare la vita |
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| 107 |
Parte seconda
FENOMENOLOGIA DELLA CARNE |
| 109 |
§ 16. Apparire e
contenuto del mondo: il problema del "mondo sensibile" |
| 112 |
§ 17. La critica
radicale del mondo sensibile. Portata e limiti della riduzione galileiana |
| 120 |
§ 18. La
controriduzione cartesiana |
| 123 |
§ 19. La
critica husserliana della riduzione galileiana nella Krisis |
| 126 |
§ 20. Ritorno
all'analisi del corpo sensibile mondano. Rinvio del corpo sentito al corpo
trascendentale che lo sente. L'ambivalenza del concetto di
"sensibile" |
| 131 |
§ 21. Il tentativo di
superare l'opposizione tra corpo senziente e corpo sentito: la
problematica dell'ultimo Merleau-Ponty e l'assolutizzazione del Sensibile |
| 135 |
§ 22.
Sdoppiamento del corpo trascendentale. La corporeità originaria immanente
che ha la sua essenza nella vita |
| 138 |
§ 23. La
generazione della carne nella Vita assoluta. Caratteri fenomenologici
originari della carne derivanti da tale generazione |
| 145 |
§ 24. Dalla
concezione ellenica del corpo alla fenomenologia della carne. Le
problematiche fondamentali di Ireneo e Tertulliano |
| 152 |
§ 25.
L'interpretazione radicale della carne come materia fenomenologica della
vita e sua autorivelazione. Il cogito cristiano d'Ireneo |
| 157 |
§ 26. Analitica
dell`"io posso". Il poter-si-muovere come condizione del poter-toccare
e di ogni potere attribuito al corpo. Condillac e Maine de Biran |
| 166 |
§ 27. La carne,
memoria immemoriale del mondo |
| 168 |
§ 28. La carne,
luogo di donazione di un corpo sconosciuto, dato cioè prima della
sensazione e del mondo. Strutturazione e proprietà del "corpo
organico" |
| 173 |
§ 29. La
possibilità originaria dell'azione come pulsione carnale del corpo
organico. La realtà pratica invisibile del contenuto del mondo.
Costituzione e statuto del corpo proprio oggettivo |
| 179 |
§ 30. La teoria
della costituzione del corpo proprio nel capitolo III di Ideen II. Il
triplice occultamento della possibilità trascendentale dell'"io
posso", dell'esistenza del corpo organico, della localizzazione su di
esso delle nostre impressioni |
| 183 |
§ 31. Ritorno
al chiasmo. Quel che vuol dire "essere toccato". Fenomenologia
della pelle come compimento della teoria della costituzione del corpo
proprio |
| 190 |
§ 32. Ritorno
alla tesi di Condillac. L'autoerotismo della statua: la carne come luogo
di perdizione. Passaggio necessario da una fenomenologia della carne a una
fenomenologia dell'Incarnazione |
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| 193 |
Parte terza
FENOMENOLOGIA DELL' INCARNAZIONE: LA SALVEZZA IN SENSO CRISTIANO |
| 195 |
§ 33.
Ricapitolazione dei risultati ottenuti al termine del rovesciamento della
fenomenologia e dell'analisi fenomenologica della carne |
| 199 |
§ 34. Il
problema dell'"io posso" in una fenomenologia dell'Incarnazione |
| 206 |
§ 35. Illusione
e realtà dell'"io posso" |
| 213 |
§ 36. L'oblio
della vita e il suo ricordo nel pathos della prassi quotidiana |
| 218 |
§ 37. L'oblio
della vita e il suo richiamo patico nell'angoscia |
| 225 |
§ 38. La
duplicità dell'apparire e il raddoppiamento dell'angoscia |
| 230 |
§ 39. Il desiderio e il "salto nel peccato" |
| 236 |
§ 40. Le due
carni trascendentali della relazione erotica. L'ego della descrizione |
| 241 |
§ 41. La
relazione erotica nell'immanenza della vita: lo scacco del desiderio |
| 247 |
§ 42. La
relazione erotica nell'apparire del mondo. La ripetizione dello scacco del desiderio |
| 251 |
§ 43. La
riduzione della relazione erotica alla sessualità oggettiva nel tempo del
nichilismo |
| 257 |
§ 44. La relazione
erotica nell'apparire del mondo. La ripetizione dello scacco |
| 261 |
§ 45. I gradi della
passività: dalla Genesi al Prologo di Giovanni |
| 266 |
§ 46. La via della
salvezza secondo Ireneo e Agostino |
| 273 |
§ 47. L'esperienza
d'altri in una fenomenologia della vita |
| 282 |
§ 48. La relazione
con altri secondo il cristianesimo: il corpo mistico del Cristo |
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| 291 |
Conclusione
OLTRE LA
FENOMENOLOGIA E LA TEOLOGIA: L'ARCHI-INTELLIGIBILITA' GIOVANNEA |