|
Friedrich Wilhelm Joseph Schelling
Introduzione filosofica alla filosofia
della mitologia
A cura di Leonardo Lotito
L'Introduzione
filosofica alla filosofia della mitologia o Esposizione della filosofia
puramente razionale di Schelling, tradotta qui per la prima volta,
integralmente, dall'XI vol. delle Sämmtliche Werke, Stuttgart-Augsburg
1856-61, è un insieme di lezioni raccolte e pubblicate dal figlio Fritz dopo la
morte del padre. In quest'opera Schelling - ma in generale in tutto l'ultimo
periodo della sua produzione intellettuale - da un lato reinterpretando Platone
e Aristotele, dall'altro approfondendo il confronto polemico con il suo illustre
predecessore alla cattedra di Berlino, e cioè Hegel, s'interroga su quale sia
il limite di un puro filosofare razionale, logico: fino a che punto l'essere si
lascia cogliere dal concetto? La ragione comprende la struttura logica del
reale, ma non può produrre la realtà effettiva, la quale rimanda per la sua
esistenza a un libero atto di creazione.
Ma è proprio questo che una filosofia puramente razionale non può intendere
poiché essa si arresta a una Entità divina che è mero concetto logico. Solo
la disperazione esistenziale può condurre l'uomo a desiderare un Dio persona:
alle esigenze del "cuore" può allora rispondere non più la filosofia
ma solamente la religione.
Quest'edizione è curata da Leonardo Lotito, dottore di ricerca in Filosofia.
Oltre a diversi articoli su argomenti connessi al problema del mito e del
simbolo nel Romanticismo tedesco e nel primo Novecento tedesco e austriaco, è
autore dei volume Dal mito al mito. Analogia e differenza nel pensiero di
Joseph Görres, Pendragon, Bologna 2001. Ha curato inoltre la traduzione
delle lezioni schellinghiane sul Monoteismo (Mursia, Milano, 2002). È autore infine di un volume sul mito e la
filosofia nel XX secolo, in corso di stampa (B. Mondadori).
Indice generale
INTRODUZIONE V
NOTA EDITORIALE XLII
CRONOLOGIA DELLA VITA E DELLE OPERE DI SCHELLING
XLIII RINGRAZIAMENTI XLIX
INTRODUZIONE FILOSOFICA
ALLA FILOSOFIA DELLA MITOLOGIA
LEZIONE 11 - [La
religione filosofica] 3
Nell'antichità non è possibile alcuna religione filosofica, 3
Il cristianesimo non pone immediatamente la religione libera. Cattolicesimo.
Riforma, 9
La teologia naturale, 19
Dissoluzione della metafisica antica, 23
Passaggio allo sviluppo filosofico stesso. Questo sviluppo procede storicamente
fino a Spinoza, speculativamente fino al concetto dell'essente, 31
LEZIONE 12 - [Sull'ideale
kantiano della ragion pura] 45
Progresso storico attraverso Locke, Hume, Leibniz. Significato dello spinozismo
di Lessing, 45
Il sapere razionale di Jacobi, 51
La Critica di Kant. L'ideale della ragion pura, 55
A ciò si collega la deduzione dei momenti dell'essente, 67
Rapporto tra questi momenti e l'essente stesso, 71
LEZIONE 13 - [L'essente]
79
L'essente stesso = principio. A questo si può giungere non deduttivamente, ma
induttivamente, 79
Analisi degli elementi di questa induzione nelle misura in cui si possono
trovare nel pensiero puro (non per esperienza, né nei fatti psicologici)
mediante il principio di contraddizione, 83
Osservazioni logiche su questo principio, 97
I numeri in filosofia, (tricotomia), 113
Progresso dello sviluppo filosofico dall'essente (dagli elementi) a ciò che
È l'essente. L'argomento ontologico, 113
LEZIONE 14 - [Induzione
noetica e dialettica platonica] 131
Il metodo induttivo che prende la materia dal pensiero puro corrispondente al
metodo dialettico, 131
Esposizione di quest'ultimo secondo Platone, e determinazioni più precise sul
rapporto tra gli elementi dell'essente e l'essente stesso, in particolare sulla
loro possibilità di emergere come principi autonomi, 133
Passaggio ad Aristotele, 161
LEZIONE 15 - [Sugli
di Aristotele]
167
Il metodo dialettico secondo Aristotele: 1) considerato negativamente nelle sue
obiezioni
contro la dialettica e la sofistica, 167.
2) considerato positivamente nella sua dottrina degli ,
181
Risultato storico e speculativo: gli elementi assolutamente semplici si
possono ottenere solo attraverso il pensiero puro, 193
I dialettici all'epoca di Aristotele, 199
LEZIONE 16 - [Pensiero
puro, scienza prima, scienza seconda] 205
Considerazione generale sull'oggetto supremo, 205
Compito della filosofia prima (razionale) che si è ora ottenuta, 211
Il suo punto di partenza è l'indifferenza, la sua materia è l'Idea assoluta
(unità di Dio e mondo), 217
Caratterizzazione del sistema dell'identità (Kant, Fichte) e del suo panteismo,
221
Concetto di filosofia puramente razionale e sua comparazione con la matematica,
237
In quale misura la scienza prima non è puramente scienza dell'universale. Rapporto di
Aristotele con questa questione, 239
Osservazioni su Aristotele, 243
LEZIONE 17 - [Dottrina
delle cause] 255
Prosecuzione dell'esposizione della filosofia razionale. I principi, innalzati
dell'essere, diventano cause. Il rapporto delle tre cause (potenze) tra di loro,
255
Parallelo tra queste e le cause in Platone,..., 265
... e in Aristotele, 277
Fino a dove si può giungere con queste tre cause? (Materia. Quantità. Qualità. Cose), 277
La quarta causa. Suo rapporto con le tre potenze e con Dio, 281
La quarta causa = anima =
di Aristotele, 287
LEZIONE 18 - [Il
mondo extradivino] 299
Ricapitolazione dei quattro principi come cause della nascita del tutto (del
mondo delle idee). L'anima come termine medio tra il concreto e Dio. L'anima del
mondo platonica. In quale misura l'anima è presente nell'inanimato. L'anima
come principio = a0 e il suo rapporto con Dio, 299
Il dilemma tra un mondo infradivino o extradivino. L'innalzamento all'ipseità
(= spirito. La quinta quaedam natura di Cicerone), 319
Mutamento del carattere della scienza in conseguenza del mondo extraintelliggibile che è sorto ora, 323
L'estensione. Spazio e tempo. Rapporto delle creature con lo spazio, 335
Qualità della materia. Concetto di Corpo, 343
LEZIONE 19 - [Deduzione
delle tre dimensioni. Psicologie] 349
Cosa induce ad una deduzione delle tre dimensioni del corporeo, 349
Deduzione delle tre dimensioni richiamandosi ad Aristotele, 355
Rapporto dei principi con le dimensioni, in particolare con la quarta causa (con
l'anima nei suoi diversi gradi), 367
Il lato fisico dell'anima, 385
Passaggio a ciò che è iperfisico dell'anima, al (Aristotele),
393
LEZIONE 20 - [Lo
spirito] 399
Sul nous di Aristotele, 399
Nous = spirito. Sua natura eterna, 403
Essenza dello spirito = volere. Distinzione tra il primo volere (originario) ed
il volere nell'individuo. Nascita delle anime individuali, 409
Paragone tra questo idealismo e quello di Fichte; sua coincidenza con la
coscienza umana universale, e suo legame con la concezione di un'esistenza
futura, 411
Etimologia della parola .
Dottrina dell'immortalità, 423
Rapporto di Aristotele con la dottrina dell'immortalità, 439
Prometeo come rappresentazione dell'antidivino, 445
La scienza razionale respinge la domanda concernente la possibilità che Dio
abbia voluto l'azione con la quale l'uomo ha posto il mondo al di fuori
dell'Idea. Sguardo retrospettivo sul cammino della scienza razionale, 455
LEZIONE
21 - [Paleontologia e antropologia] 463
Soluzione dell'antinomia relativa alla limitatezza o illimitatezza
dell'universo, 463
Paleontologia. La storia della terra è interiore e non esteriore, 473
Nascita del genere umano. Sua unità. Distinzione tra le razze. Opposizione tra
la stirpe divina e le stirpi naturali, 483
Giustificazione di questa prospettiva contro le obbiezioni del punto di vista
filantropico, 505
LEZIONE 22 - [La
morale] 513
La teoria della conoscenza (l'oggetto dell'anima non è Dio, ma l'essente), 513
Distinzione tra la conoscenza naturale e la scienza acquisita, che si fonda
sulla conoscenza naturale (metafisica antica), 525
Passaggio dalla teoria della conoscenza alla filosofia pratica. Deduzione della legge
morale, 533
Indipendenza della legge morale di Dio (la
degli antichi, Kant). Deduzione dello stato, 539
LEZIONE 23 - [Lo
stato] 549
Lo stato non è un prodotto della libertà, poiché piuttosto ne è la
condizione originaria, e dunque non è nato attraverso un contratto, 549
La genesi dello stato dal punto di vista storico, 557
Stato e società e le loro differenti posizioni reciproche, da cui derivano le
diverse forme statali, 561
La Grecia. Roma, 563
Con il cristianesimo lo stato diventa mezzo (e non scopo), e per l'individuo si
pone il compito di pervenire interiormente al di sopra dello stato, 571
LEZIONE 24 - [Passaggio
alla filosofia prima] 585
Rapporto dell'individuo con la legge morale. Infelicità dell'agire, 585
Ritorno alla vita contemplativa (Ascesi. Arte. Scienza); quello che l'Io può
infine raggiungere con ciò, cioè Dio nell'Idea, come causa finale. (Stessa
meta della filosofia antica), 591
Fine della semplice scienza razionale (della filosofia negativa). Esigenze della
filosofia positiva e passaggio ad essa. Caratterizzazione della filosofia
positiva. Sua questione preliminare, 599
SAGGIO SULL'ORIGINE DELLE VERITÀ
ETERNE 623
Sviluppo del punto in questione, 625
Trattamento della questione presso gli scolastici, 629
La soluzione di Descartes, Bayle contro Descartes, 631
La teoria di Leibniz e la sua critica, 637
Il razionalismo hegeliano, 641
Soluzione positiva della questione attraverso il richiamo alla dottrina di Kant
dell'ideale della ragione, 645
NOTE DEL TRADUTTORE
655
BIBLIOGRAFIA 660
PAROLE CHIAVE 664 |