Scuola di Alta Formazione Filosofica

 


Franco Gilli

Trascendenza e cifra in Karl Jaspers 


Il libro Trascendenza e cifra in Karl Jaspers presenta un duplice percorso di lettura: innanzitutto, offre un'attenta analisi del terzo volume di Philosophie, Metaphysik, svolgendo i difficili snodi concettuali dell'opera, con equilibrio fra esposizione, riscontri puntuali e rimandi a commenti interpretativi; in secondo luogo (e qui sta la principale peculiarità del saggio) esso svolge la tesi della scrittura cifrata come autentico scarto, salto qualitativo nel rapporto con la Trascendenza. La scrittura cifrata costituisce il "di più qualitativo", ossia il segno tangibile della noncoincidenza dell'esistenza con la Trascendenza. In tal senso, il libro si pone a confronto con il "dà a pensare" aperto originariamente dal filosofare di Jaspers, in dialogo continuo con le numerose interpretazioni e specificatamente con l'esigenza espressa da Luigi Pareyson di una dialettica degli incommensurabili.

Franco Gilli (Pinerolo, 1969), laureatosi in Filosofia teoretica a Torino nel 1995, ha conseguito nel 1999 il Dottorato di ricerca in Filosofia della Religione presso l'Università degli studi di Perugia. Ha svolto attività di ricerca come borsista CNR presso la 'Bayerische Akademie der Wissenschaften' di Monaco di Baviera.
Oltre ad alcune recensioni relative ad opere di Richard Wisser, ha pubblicato articoli sulla Populärphilosophie di J. G. Fichte (sull'Annuario filosofico - 2000, e nel volume Der transzendental-philosophische Zugang zur Wirklichkeit). Di prossima pubblicazione un saggio sulla Populärphilosophie di J. G. Fichte.
 

 




 
Indice
 


 
Prefazione di Silvia Marzano 7 
  
Introduzione 11

 

Parte I
Trascendenza e cifra
   

I.1. La Trascendenza 23 
I.1.1. La Trascendenza formale 23
I.1.2. Realtà del pensiero metafisico e realtà della Trascendenza 29
I.1.3. Inconsistenza dell'oggettività metafisica 36
I.1.4. Storicità della metafisica 41
I.1.5. L'esserci come forma della manifestazione storica della Trascendenza 44
I.1.6. Metodi della metafisica 48
   
I.2. L'essenza delle cifre 54
I.2.1. I tre linguaggi 56 
I.2.2. La non univocità (Vieldeutigkeit) delle cifre 66
I.2.3. L'esistenza come luogo della letteratura della scrittura cifrata 71
I.2.4. Scrittura cifrata e ontologia 81
I.2.5. Il falso avvicinamento alla Trascendenza 89

 

Parte II
Lettura della scrittura cifrata
    

II.1. Il linguaggio immediato della trascendenza 93
II.1.1 Il mondo delle cifre 94
II.1.2. La natura 97
II.1.3. La storia 99
II.1.4. La coscienza in generale 100
II.1.5. L'uomo: l'esistenza come cifra 102
   
II.2.  Il secondo linguaggio: mito e religione 104
II.2.1 Caratteristiche del mito 104
II.2.2. Caratteristiche esterne della religione 106
II.2.3. La filosofia nel suo distinguersi dalla religione 108
II.2.4. Conflitti reali 111
II.2.5. Filosofia e teologia 112
II.2.6. L'idea di Dio 114
II.2.7. L'arte come linguaggio nato dalla lettura della letteratura cifrata 117
   
II.3.  Il terzo linguaggio: la letteratura speculativa della scrittura cifrata 120
II.3.1 L'esistenza della Trascendenza (dimostrazione dell'esistenza di dio) 121
II.3.2. Il fatto che la cifra è (speculazione del divenire) 125
II.3.3. Come è la presenza della lettura della cifra (ricordo e previsione speculativi) 127
II.3.4. Ciò che dice la cifra della totalità dell'esserci (speculazione dell'essere) 130
   
II.4.  Lo svanire dell'esserci e dell'esistenza come cifra decisiva della Trascendenza (l'essere nel naufragio) 132
II.4.1 Il significato multiforme dell'effettivo naufragio 132
II.4.2. Naufragare ed eternare. Necessità del naufragio 132
II.4.3. La cifra dell'essere nel naufragio 141
   
II.5.  Al di là di tutte le cifre 149
II.5.1 Impossibilità di conoscere Dio ed inevitabilità di pensarlo 150
II.5.2. Esempi storici del superamento più radicale di tutte le cifre. Meister Ekart 153 
II.5.3. La questione che ci spinge al fondamento: perché c'è in generale qualcosa  e non il nulla (Warum ist nicht das nichts)? 155 
II.5.4. L'altro pensiero 158
II.5.5. Intorno alla speculazione sull'essere 160
II.5.6. La volontà di leggere le cifre è la volontà di esistenza nel mondo 162

Bibliografia 165
 

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