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Luigi Pareyson Verità
e interpretazione
Prassismo e tecnicismo sono oggi le concezioni più diffuse, ma anche le più pericolose, perché attestano quella crisi della filosofia che porta con sé, fra l'altro, la superstizione scientifica, il fanatismo religioso, il trionfo dell'ideologia, tutti effetti della strumentalizzazione del pensiero. In questa situazione il compito del filosofo è di richiamare il pensiero alla sua originaria dimensione «ontologica» e alla sua autentica funzione di verità. Ma la verità dev'essere concepita in modo veramente critico, che la renda plausibile all'uomo d'oggi, immersa nella storia, restia a offrirsi alla mera
contemplazione, accessibile a una pluralità di prospettive, eppure ben salda nella sua ulteriorità senza figura, che le permette di esigere un impegno totale senza annullarsi nella pura prassi e di moltiplicarsi infinitamente senza svanire nel relativismo. Solo il concetto di «interpretazione» è in grado di soddisfare così opposte esigenze: in questo punto l'autore, che presenta qui i risultati delle sue approfondite meditazioni su questo concetto, si trova direttamente inserito nel mezzo del dibattito filosofico attuale, particolarmente impegnato in questo problema. Esistenzialismo, marxismo, psicoanalisi, neopositivismo, scienze umane, ideologia, rivoluzione, tradizione, prassi, tecnica, comunicazione, demitizzazione: tutte le correnti più importanti e i problemi più urgenti del mondo
d'oggi sono affrontati nella serrata e animata discussione di questo libro, che è frutto a un tempo di una rigorosa meditazione filosofica e di una decisa e spesso polemica presa di posizione.
Indice
Prefazione 7
INTRODUZIONE
PENSIERO ESPRESSIVO E PENSIERO RIVELATIVO
- Considerazione storicistica e discussione speculativa 15
- Espressione del tempo e rivelazione della verità 17
- Caratteri del pensiero che disconosce il vincolo di persona e verità 19
- Discorso criptico e discorso semantico: demistificazione e interpretazione
21
- Inoggettivabilità della verità 24
- Non il misticismo dell'ineffabile, ma l'ontologia dell'inesauribile 27
- Fallimento della demitizzazione: irrazionalismo della ragione senza verità
28
- Servitú nel pensiero tecnico e libertà nel pensiero rivelativo 30
PARTE PRIMA
VERITÀ E STORIA
I. VALORI PERMANENTI E PROCESSO STORICO
-
Insufficienza dello storicismo e dell'empirismo, caratteristici
della cultura odierna 35
-
Storicità dei valori e durevolezza storica 38
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Oltre i valori e oltre la durevolezza: la presenza dell'essere 40
-
L'inesauribilità dell'essere come fondamento della sua presenza
e ulteriorità nelle forme storiche 43
-
Le forme storiche come interpretazioni dell'essere: eliminazione del relativismo
44
-
Originarietà della tradizione 46
-
Rigenerazione e rivoluzione 48
-
Essere e libertà 50
II. ORIGINARIETÀ DELL'INTERPRETAZIONE
-
Rapporto con l'essere e interpretazione della verità: ontologia ed ermeneutica
53
-
Nell'interpretazione aspetto storico e aspetto rivelativo sono coessenziali
54
-
Carattere non soggettivistico né approssimativo
dell'interpretazione 56
-
Impossibilità di distinguere nell'interpretazione un aspetto
caduco e un nucleo permanente 58
-
L'unicità della verità e la molteplicità delle sue formulazioni
sono inseparabili 60
-
La formulazione della verità è interpretazione, non surrogazione di essa: non monopolio né travestimento
62
-
Falso dilemma fra l'unicità della verità e la molteplicità delle
sue formulazioni 66
-
Carattere ermeneutico del rapporto fra la verità e la sua formulazione
68
-
L'interpretazione non è rapporto di soggetto e oggetto 70
-
L'interpretazione non è rapporto di contenuto e forma o di virtualità e sviluppo
73
-
L'interpretazione non implica un rapporto di parti e tutto: insufficienza dell'integrazione e
dell'esplicitazione 75
-
Statuto dell'interpretazione 81
-
Conseguenze della personalità dell'interpretazione 83
-
Conseguenze dell'ulteriorità della verità 88
PARTE SECONDA
VERITÀ E IDEOLOGIA I. FILOSOFIA E IDEOLOGIA
-
Pensiero espressivo e pensiero rivelativo 93
-
Storicizzazione del pensiero nell'ideologia 94
-
Tecnicizzazione della ragione nell'ideologia 96
-
Inseparabilità dell'aspetto storico e dell'aspetto rivelativo nel
pensiero ontologico: verità e interpretazione 99
-
Unità originaria di teoria e prassi nel pensiero ontologico:
essere e testimonianza 103
-
Falsa coscienza e mistificazione nel pensiero ideologico 107
-
Falsificazione del tempo nel pensiero ideologico 111
-
Esplicitazione completa del sottinteso e infinita interpretazione dell'implicito
114
-
Il problema della fine delle lotte ideologiche non è risolto
né dallo storicismo sociologico né dal materialismo storico 118
-
La tecnicizzazione del pensiero aumentata dalla fine della lotta delle ideologie
120
-
Solo la filosofia come custode della verità rende possibile il
dialogo 122
II. DESTINO DELL'IDEOLOGIA
-
Equivocità del significato neutro o positivo dell'ideologia
127
-
Il problema della distinzione concreta fra ideologia e filosofia
130
-
Deliberata confusione di filosofia e ideologia 133
-
Carattere non filosofico dell'ideologia 136
-
Weltanschauung, filosofia, ideologia 138
-
Realtà positiva del male e dell'errore 141
-
Irrimediabile negatività dell'ideologia 143
-
Aspetti falsamente positivi dell'ideologia e loro denuncia 145
-
Carattere non ideologico della filosofia 149
-
Concretezza della filosofia autentica 152
-
Differenza fra carattere storico e carattere ideologico del pensiero
155
-
Unicità della verità e pluralità, ma non parzialità, delle filosofie
158
-
Il problema dell'ontologia negativa: ineffabilità o inesauribilità
161
-
Il pensiero rivelativo unico mediatore fra la verità e il tempo:necessità della filosofia tra religione e politica
165
-
Efficacia razionale della filosofia, non dell'ideologia: teoria
e prassi 171
-
Inevitabilità dell'impegno morale, non di quello ideologico
174
-
Il filosofo e la politica 177
-
Insufficienza della mutua subordinazione di filosofia e politica
180
-
Originarietà della pratica 184
PARTE TERZA
VERITÀ E FILOSOFIA
I. NECESSITÀ DELLA FILOSOFIA
-
Scienza e religione pretendono di soppiantare la filosofia 191
-
Arte e politica pretendono di surrogare la filosofia 193
-
La filosofia segnando i limiti della scienza la mantiene nella
sua natura 194
-
Solo la filosofia garantisce la reciproca indipendenza di filosofia e religione
197
-
Degenerazione dell'arte e della politica senza la filosofia 199
-
Per troppa critica la filosofia dichiara la propria fine 200
-
Crisi della filosofia come rinuncia alla verità 203
-
Alternativa fra verità e tecnica 205
-
La filosofia come coscienza del rapporto ontologico e il problema del linguaggio filosofico
208
-
Efficacia della filosofia come recupero della verità 209
II. FILOSOFIA E SENSO COMUNE
-
Esempi di rapporti fra senso comune e filosofia 211
-
Ambiguità del senso comune, preso fra un'esigenza di universalità e un destino di storicità 213
-
Insulsaggine e presunzione del senso comune separato dalla filosofia
216
-
Impossibilità di abbandonare la filosofia al senso comune 218
-
Rigore del sapere filosofico 219
-
La filosofia come problematizzazione dell'esperienza e dello
stesso senso comune 221
-
Il senso comune come oggetto della filosofia è il rapporto ontologico originario
224
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Inseparabilità di universalità e storicità nel senso comune
226
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Solo la verità accomuna senza spersonalizzare 228
-
L'identità di teoria e prassi non può essere che originaria
231
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Collaborazione profonda di senso comune e filosofia 232
Citazioni e riferimenti 237
Indice dei nomi 255
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