Arte, scienza e natura
in Goethe
Saggi di
J. Barkhoff, K. Bergdolt, O. Breidbach e M. Di Bartolo,
A. Dröscher, D. von Engelhardt, L. Van Eynde, L. Farulli,
F. Fehrenbach, G.F. Frigo, P. Giacomoni, F. Grigenti,
J. Lacoste, L. von Mackensen, M. Mamiani, K.M. Meyer-Abich,
F. Moiso, G. Moretti, M.J. Petry, D. Sánchez Meca,
H. Schipperges, M. Segala, E. Vaccari, F. Vercellone.
A cura di G.F. Frigo, R. Simili, F.
Vercellone, D. von Engelhardt
Le relazioni tra
scienza, arte e filosofia nella storia della formazione culturale e scientifica
europea si sono svolte in forme molteplici e non di rado cariche di tensioni.
Difficilmente un'altra epoca, come quella dell'idealismo e del romanticismo
tedesco negli anni intorno al 1800 si è così intensamente dedicata all'oltrepassamento
delle due o ancor meglio quattro forme di cultura: quella delle scienze
naturali, quella delle scienze dello spirito, quella dell'arte e quella che
pervade la vita e i costumi. Ricercatori e medici si occupavano in quell'epoca
di filosofia e arte e, viceversa, scrittori ed artisti s'interessavano e
s'impegnavano nelle scienze della natura, nella medicina e nella filosofia. Il
rapporto dell'uomo con la natura era fatto dipendere da presupposti etici che
dovevano essere osservati anche nelle scienze e nella realtà politico-sociale.
In questo dialogo tra scienza ed arte, Johann Wolfgang von Goethe rappresenta,
senza dubbio, una figura centrale e ancor oggi affatto avvincente.
Questa tendenza romantico-idealistica della medicina e delle scienze naturali
era limitata soprattutto alla Germania ed ottenne una qualche risonanza solo in
pochi altri paesi europei. Le ragioni di questo limitato influsso sono sia di
natura socio-culturale sia immanenti allo sviluppo delle scienze, com'è
possibile ricavare anche da molti fra i contributi contenuti in questo volume.
Non tutte le scienze - com'è ben noto - attraversarono tuttavia questa fase
speculativa, e ciò avvenne anche in Germania ove vi furono sempre critiche e
prese di distanza sino al trionfante sviluppo empirico-positivistico avvenuto
dopo il 1830.
La stretta relazione delle scienze della natura e dello spirito con l'arte e la
letteratura e, in parallelo, la sempre più acuta necessità di una formazione
insieme scientifico-spirituale e progettuale delle università a fronte
dell'estendersi delle specializzazioni, della necessità dell'impegno
socio-politico, del crescere della responsabilità umana per la natura,
rappresentano indubbiamente, anche per il presente e il futuro, il durevole
impulso di quell'epoca che ci fa costantemente tornare a essa.
I contributi del presente volume raccolgono gli esiti di tre convegni che si
sono tenuti rispettivamente a Bologna, Padova e Torino tra il 1999 e il 2000 con
l'attiva partecipazione di ricercatori di svariati paesi e di differenti
discipline scientifiche. Al centro delle relazioni e delle discussioni è stato
Goethe nei suoi rapporti con scienziati e filosofi, artisti e scrittori nonché
nelle sue riflessioni, sulla natura, sulla malattia e la salute e sulla scienza
medica. Sono stati trattati anche, con eguale attenzione, le connessioni
storiche che ci guidano da Goethe alla cultura contemporanea e sono state
inoltre considerate nelle loro articolazioni le questioni sistematiche delle
scienze della natura, della filosofia e dell'arte a cui Goethe si era dedicato.
Un ringraziamento particolare va innanzitutto a tutti gli autori che hanno messo
a disposizione le loro relazioni per questa pubblicazione. Un ricordo commosso
va agli amici che non ci sono più, a Maurizio Mamiani, insigne studioso di
Newton, a Francesco Moiso che aveva fornito un contributo fondamentale dal punto
di vista scientifico e anche organizzativo, a Michael John Petry, uno dei più
importanti studiosi della Naturphilosophie e della scienza romantica, a
Heinrich Schipperges, fra i massimi studiosi europei di storia delle medicine.
Desideriamo inoltre ringraziare il Goethe-Institut-Turin nella persona
dell'allora Direttore Heribert Uschtrin, il Centro Studi Filosofico-religiosi
"Luigi Pareyson", l'Università di Torino, il Dipartimento di
Filosofia dell'Università di Padova, il Dipartimento di Filosofia
dell'Università di Bologna che hanno reso possibile la pubblicazione del
volume. Vorremmo inoltre ringraziare i traduttori dei manoscritti per il
compito, tutt'altro che semplice e gravido di responsabilità, da loro
efficacemente svolto. Egualmente, e non da ultimo, va il nostro grazie alla casa
editrice Trauben e nuovamente al Centro Studi Filosofico-religiosi "Luigi
Pareyson" che hanno accolto questo volume nel loro programma editoriale.
Auguriamo a tutte le lettrici e a tutti i lettori stimoli e diletto dalla
lettura di questi studi.
I Curatori:
Dietrich von Engelhardt
Gian Franco Frigo
Raffaella Simili
Federico Vercellone
Indice
| 9 |
Prefazione |
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| 13 |
Jürgen Barkhoff
Silenzio eloquente e sottile elaborazione letteraria: Goethe e il
mesmerismo |
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| 29 |
Klaus Bergdolt
Il mondo della salute in Goethe |
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| 35 |
Olaf Breidbach - Maurizio Di Bartolo
"Metamorfosi" e "tipo" in Goethe |
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| 57 |
Ariane Dröscher
Johann Wolfgang von Goethe e Bonaventura Corti: due metodi scientifici
a confronto |
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| 69 |
Dietrich von Engelhardt
Gli studi scientifici di Goethe nel giudizio delle scienze naturali del
XIX secolo |
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| 95 |
Laurent Van Eynde
La relazione tra essenza ed evento come fulcro del modello scientifico
di Goethe |
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| 113 |
Luca Farulli
L'occhio di Goethe: arte, natura, teoria del colore. |
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| 127 |
Frank Fehrenbach
"... ich fühle und sehe was ihnen fehlt". Goethe e l'arte
del disegno |
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| 171 |
Gian Franco Frigo
Scienza e filosofia della natura in Goethe |
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| 187 |
Paola Giacomoni
Goethe e Alexander von Humboldt: morfologia e paesaggio |
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| 205 |
Fabio Grigenti
Goethe, Schopenhauer e Wittgenstein: i colori e la filosofia |
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| 237 |
Jean Lacoste
"Il vortice della tendenza spiraliforme" |
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| 247 |
Ludolf von Mackensen
Luce e buio nella teoria dei colori di Goethe |
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| 257 |
Maurizio Mamiani
Esperimenti cruciali sui colori: Boyle, Newton e Goethe |
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| 269 |
Klaus Michael Meyer-Abich
Libertà nella natura: il congeniale spinozismo di Goethe |
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| 293 |
Francesco Moiso
La percezione del fenomeno originario e la sua descrizione |
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| 311 |
Giampiero Moretti
Goethe, Hölderlin e l'essenza della poesia. Breve storia di una incomprensione |
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| 325 |
Michael John Petry
Goethe e l'osso intermascellare nell'uomo |
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| 357 |
Diego Sánchez Meca
Goethe e la sua concezione epistemologica delle scienze della natura:
un metodo per conoscere il significato dei fenomeni |
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| 381 |
Heinrich Schipperges
Goethe come paziente |
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| 401 |
Marco Segala
Natura, filosofia e scienza: Goethe, Schopenhauer, Schelling |
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| 417 |
Ezio Vaccari
Tra Nettunismo e Vulcanismo. Gli studi geologici di Goethe e il Viaggio
in Italia |
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| 447 |
Federico Vercellone
Il tramonto della bellezza tra Goethe e il romanticismo |
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